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Giandujada: la torta gianduia

L’impasto di cioccolato conosciuto come gianduja nasce a Torino: ecco la ricetta per realizzare in casa la torta giandujada.

di Guido Castagna 21 Febbraio 2025

La Giandujada è un dolce tipico della tradizione torinese che unisce due ingredienti simbolo della pasticceria piemontese: il cioccolato gianduia e le nocciole Piemonte. Ha una consistenza morbida e leggera, arricchita dalla granella di cioccolato nell’impasto e da una glassatura lucida che ne esalta il sapore.

Un dolce equilibrato e semplice da preparare

La base della Giandujada è una montata di uova, zucchero e frutta secca, a cui si aggiunge la fecola di patate per rendere il composto più soffice. La torta viene cotta in uno stampo semisferico e poi ricoperta con una glassa al cioccolato gianduia, lavorata per ottenere un effetto liscio e omogeneo.

Come servirla e conservarla

Questo dolce si presta a diverse decorazioni: foglie di cioccolato, nocciole tostate o semplici ghirigori di glassa. È perfetto come dessert da fine pasto o per una merenda più strutturata. Si conserva a temperatura ambiente per tre giorni, mantenendo la sua morbidezza e il suo sapore caratteristico.

Perché provarla?

  • Omaggio alla tradizione torinese, con il cioccolato gianduia come protagonista
  • Semplice da preparare, con ingredienti tipici della pasticceria piemontese
  • Morbida all’interno, croccante in superficie, grazie alla glassatura

Un dolce adatto a chi ama i sapori autentici e ben bilanciati, senza eccessi di dolcezza.

Ingredienti per 4 persone

  • Preparazione 60 min
  • Calorie 580 Kcal x 100g
  • Difficoltà media

Come preparare: Giandujada

  1. In una planetaria montate a lungo i tuorli e le uova con lo zucchero. Il composto dovrà diventare soffice e gonfio. Occorreranno circa 10 minuti, alla massima velocità, con il gancio a frusta.

  2. Mentre realizzate la montata, frulliamo, in un mixer, le mandorle e le nocciole con la fecola di patate. Tritatele finemente, in modo da poterle amalgamare meglio allo zabaione.

  3. Spegnete la planetaria e con un cucchiaio di silicone, lentamente, versate il trito di frutta secca del passo 2 alla montata di uova e zucchero.

  4. Aggiungete la granella di cioccolato, amalgamate delicatamente e versate tutto il contenuto in uno stampo semisferico. Infornate a 190°C per 25-30 minuti. Sfornate, sformate e lasciate raffreddare.

  5. Per lucidare il dolce, sciogliete a bagomaria il cioccolato gianduia, possibilmente in pezzi uguali.

  6. Quando il cioccolato avrà raggiunto la temperatura di 40-42 gradi, versatene ¾ su un piano di lavoro freddo e, con il raschietto, lavoratelo rivoltandolo su se stesso più volte, fino a quando la temperatura sarà scesa almeno a 27-28 gradi.

  7. Rimettete di nuovo il cioccolato nella ciotola e amalgamate. Toglietelo dal fuoco e veratelo sulla torta del passo 4, appoggiata su una gratella con sotto un piatto per raccogliere l’eccesso di glassa che userete per decorare.

Quando la glassa si sarà asciugata, decorate il vostro dolce con foglie, ghirigori di cioccolato e qualche nocciola spezzettata. Conservate a temperatura ambiente per un massimo di tre giorni.